Presentazione della valle

 

Alle porte del Parco Nazionale des Ecrins e nel cuore dell’Oisans selvaggio, Serre Chevalier è montagna allo stato puro, una costellazione di 13 paesi e borgate autentiche. 
Qui ci si sente nel cuore delle Alpi, i luoghi sembrano essere sfuggiti al tempo , ma sanno accogliere i visitatori proponendo loro una moltitudine di attività

Si dice spesso che a Serre Chevalier esiste «qualcosa» che trasforma la vita : forse un’emozione, una sensazione provata alla svolta di una stradina, su una terrazza al sole, intorno a un buon pasto, durante un’escursione, una passeggiata in paese, o durante una semplice chiacchierata con qualcuno del posto…

Dove si trova

Serre Chevalier si trova nel dipartimento delle Hautes Alpes, nella Regione PACA (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).

Il dipartimento delle Hautes Alpes è il solo nella catena alpina francese ad avere tutto il suo territorio in montagna, ed è anche quello che nelle Alpi ha l’altitudine media più alta.

Latitudine e longitudine

Longitudine : E 006°34’18«- Latitudine : N 44°56’45»

Punto culminante della valle

3664 m, E il picco delle Agneaux (Le Monetier les Bains)

La Popolazione

Popolazione permanente : 3500 abitanti nella valle

L’acqua

La Guisane, fiume che prende origine al Col du Lautaret, solca tutta la valle di Serre Chevalier. A Briançon confluisce nella Durance che prosegue allora il suo cammino fino ad alimentare il Rodano. Il nome Guisane deriva dalla denominazione « aquisana » che significa « l’acqua che guarisce».

Certamente perché una sorgente d’acqua calda naturale sgorga dalla notte dei tempi a Monêtier les Bains : le sue virtù erano già conosciute dai Romani.

L’eredità…

Si ritrovano tracce dell’occupazione dell’esercito Romano… 
Roma si preoccupò di costruire una strada sicura per salire al Col du Lautaret. Dal «Brigantio ou Brigantium» (l’attuale Briançon) un distaccamento arrivò fino a Monêtier les Bains, dove sono visibili ancora alcuni resti nei dintorni della Cappella Saint Martin.

Il Medioevo e la prosperità economica del 15° secolo hanno lasciato alla valle un importante patrimonio, prova ne sono le numerose chiese, cappelle e altri piccoli santuari costruiti negli alpeggi.

L’arte popolare è molto presente nella valle, come lo indicano le numerose meridiane con iscrizioni che ricordano il cammino incessante del sole. Il 19° secolo vede lo sviluppo di fucine, concerie e filature, oltre allo sfruttamento semi industriale delle miniere di antracite di cui si possono ancora vedere alcuni resti sui due versanti della valle.

L’origine del nome Serre Chevalier

Armoiries de la famille Borel du BezUna valle ricca di storia come quella di Serre Chevalier non ha certo dovuto fare appello a un creatore per trovare il simbolo della stazione. È grazie al patrimonio locale che Serre Chevalier ha potuto riunire i diversi comuni sotto l’emblema dell’Aquila coronata, rappresentata sul blasone della famiglia Borel del Bez.

Il nome di Serre Chevalier deriverebbe dal vecchio dialetto d’oc : «serre» che indica una collina e «cambeou» un gregge…si può immaginare facilmente il significato.