Un ambiente unico

 

Serre Chevalier brilla nella luce mediterranea, slanciando verso l’azzurro i suoi boschi di larici secolari. 
Tra il Col du Lautaret e Briançon, ai piedi delle più belle cime del Parco Nazionale des Ecrins, una grande varietà di ambienti naturali, andando dai boschi di pini silvestri ai ghiacciai, dalle zone umide a cime rocciose, danno rifugio ad altrettante numerose varietà di animali e vegetali.

Questo ambiente montano preservato dà rifugio ad una fauna molto varia e facilmente osservabile.

Nei boschi di larici e di pini cembri, così come nei prati e alpeggi di montagna, vivono numerosi uccelli e insetti come la farfalla Apollo (specie protetta), ma anche marmotte, campagnoli ed ermellini. 
Durante le escursioni in montagna avrete sicuramente l’occasione di scorgere qualche camoscio. Le falesie offrono siti di nidificazione ad uccelli quali l’aquila reale, il gufo reale, il falco pellegrino, il gracchio corallino (tutte specie protette).

I pendii rocciosi e scoscesi sono invece il regno dello stambecco delle Alpi, mentre nei ghiaioni potrete con un po’ di fortuna incontrare animali come la pernice bianca, il cui piumaggio cambia colore secondo la stagione…

Numerosi itinerari GR (Grandes Randonnées) e altre vie alpine attraversano la valle e passano a Serre Chevalier : il Tour du Haut Dauphiné o la famosa Via Alpina per citarne alcuni. La valle della Guisane è anche sulla Route des Grandes Alpes, itinerario alpino di 600 km che parte dal Lago Lemano e raggiunge Mentone dopo aver superato 16 colli.

Alberi, arbusti e fiori caratterizzano il paesaggio montano di Serre Chevalier. 
Non bisogna essere un grande botanico per scoprire la straordinaria ricchezza del dipartimento delle Hautes-Alpes (più di 2500 specie) 
Scoprite il giardino alpino del Lautaret a 2100m.

Imparerete a riconoscere una bacca tossica da una commestibile, a preparare minestre o torte con erbe selvatiche che i nostri antenati cucinavano quotidianamente, e che ritroviamo oggi nei prodotti biologici. È divertente anche sapere che certe piante possono essere utilizzate come colorante naturale per tingere tessuti, ricavando belle tonalità di rossi e blu.

La storia ha lasciato a Serre Chevalier un patrimonio di una grande ricchezza, garante dell’identità culturale della regione. Prove visibili sono i campanili romano-lombardi del XIV secolo, simili a guardiani della memoria, disseminati in quasi tutte le borgate della valle.