Briançon, Città d’arte e di storia

Dalle antiche vestigia all’architettura del 20°secolo, le Città e Paesi d’Arte e di Storia rappresentano il patrimonio in tutta la sua diversità. Una rete di 163 territori, Città e paesi, per vi fanno scoprire la Francia in tutta la sua ricchezza.

Il Servizio del Patrimonio che coordina le iniziative di Briançon, Città d’arte e di storia, ha concepito programmi di visite per singoli, gruppi e per i più giovani, in compagnia di guide conferenzieri riconosciuti dal ministero della Cultura. Propone tutto l’anno delle animazioni per il pubblico e le scuole, e durante le vacanze scolastiche il programma si arricchisce per soddisfare tutti gli interessi e le curiosità.

Servizio del Patrimonio
Porte de Pignerol
05100 Briançon
Tél. 33 (0)4 92 20 29 49 – Fax 33 (0)4 92 20 39 84
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Calendario delle visite guidate su ville de Briançon

Le fortificazioni di Vauban a Briançon – Patrimonio mondiale

Briançon fa parte della Rete dei siti maggiori di Vauban che raggruppa i dodici siti che insieme a Briançon sono iscritti sulla lista del Patrimonio mondiale.

Questa associazione, destinata a coordinare le azioni per la conservazione, la gestione e la messa in valore di questo patrimonio architettonico, urbano e paesaggistico d’eccezione, ha anche la vocazione di promuovere e sviluppare dei programmi di scambio e di ricerca a livello

internazionale.

A Briançon sono sette le opere ad aver ottenuto questo riconoscimento, grazie alla loro autenticità, al loro stato di conservazione, alla loro rappresentatività e alla politica di messa in valore di cui sono oggetto.

  • Il pont d’Asfeld
  • Il fort des Trois Têtes (visite guidate)
  • Il fort Dauphin
  • Il fort du Randouillet
  • La communicazione Y
  • La cinta urbana e le strutture intra-muros (visite guidate)
  • Il fort des Salettes (visite guidate)

L’evoluzione della città…

Centro nevralgico del commercio alpino, la città conobbe uno sviluppo economico, politico e strategico su un piano nazionale ed internazionale.

Crocevia di commercio e di influenze

La nascita dell’agglomerazione può essere situata nel primo quarto del 13° secolo, con la nascita del termine “borgo”. Il Delfino incoraggia i suoi soggetti a praticare attività commerciali nella città, accordando in cambio delle libertà. Queste franchigie permettono lo sviluppo commerciale di Briançon in una dimensione internazionale. L’installazione dei Papi ad Avignone all’inizio del 14° secolo, favorisce lo sviluppo del traffico delle merci attraverso la valle della Durance.
I commercianti vengono dalla Francia, dal Contado Venassino, dall’Italia, dalle Fiandre, dalla Germania e dalla Spagna. La grande fiera di Briançon ha luogo nella primavera e può durare fino a quindici giorni.

Una forte presenza religiosa
Nel Medioevo, la presenza dei Valdesi costringe la Chiesa cattolica ad adottare una politica di evangelizzazione e di repressione, che porta anche alla costruzione di numerosi edifici religiosi. Un convento dei Cordeliers (francescani) viene edificato nella città alla fine del 14° secolo. Le confraternite sono presenti e molto attive. Quella dei penitenti neri edifica una cappella nel 16° secolo. Nel 18°secolo, la costruzione delle mura comporta la distruzione della chiesa medievale e del suo elegante campanile. Una collegiata è edificata all’interno delle mura. I frati recolletti (récollets), cappellani dell’esercito, costruiscono un nuovo convento nel 18° secolo e le suore orsoline si fanno carico dell’educazione delle ragazze.

La vita militare
Per la sua situazione geografica ai piedi del colle del Monginevro, Briançon assume un ruolo di città forte a partire dall’epoca gallo-romana. Le guerre contro l’Italia conducono più volte i re di Francia a farvi tappa. Gli abitanti subiscono incessantemente delle razzie con il passaggio delle truppe. Con la costruzione della barriera fortificata nel 18° secolo, la presenza militare si amplifica con una guarnigione capace di raggiungere i 6000 uomini in caso di conflitto. La costituzione del “reggimento della neve” alla fine del 19° secolo, segna definitivamente la vita di Briançon. Il 159° Reggimento di fanteria Alpina (RIA) lascia il posto a un “Centro Nazional d’allenamento in montagna” nel 1994. L’esercito lascia definitivamente Briançon nel dicembre 2009.

La rivoluzione industriale
Il vero impulso dato all’economia del Briançonnais proviene dall’installazione di una fabbrica nella parte bassa della città. A partire dal 1860, la fabbrica della Schappe -la cui attività consiste neltrasformare gli scarti della seta- fa partecipare Briançon alla rivoluzione industriale.
Essa sconvolgerà le strutture economiche, sociali e urbane della città e farà nascere un nuovo quartiere urbano, industriale, commerciale e borghese : il quartiere di SainteCatherine. Per circa un secolo la fabbrica impiega più di 800 operai e operaie. Le conseguenze della prima guerra mondiale e l’apparizione della seta sintetica condannano la fabbrica a chiudere le porte nel 1933.

La nascita del turismo e lo sviluppo del climatismo
Nella seconda metà del 19° secolo, una nuova attività si sviluppa nel Briançonnais : il turismo. Grazie allo sviluppo delle attività sportive invernali ed estive, e al primo concorso internazionale di sci tenutosi a Monginevro nel 1907, il Briançonnais si guadagna una bella reputazione. Le persone attratte da questa regione sono sempre più numerose. Oltre al turismo, il climatismo appare come un’altra possibilità economica. Grazie al suo clima sano, secco e soleggiato, Briançon viene eletta “stazione climatica” nel luglio 1914, ma solo a partire dagli anni 30 si assiste ad una vera politica sanitaria, con la conseguente costruzione di sanatori.