Cultura e patrimonio

Risalendo nel tempo

Serre Chevalier, considerata città di origine romana (le terme di Serre Chevalier 1500 ne sono la viva testimonianza ) poiché era percorsa dalla Via Domitia che collegava Milano ad Arles (troverete ancora qualche traccia dell’antica via ai piedi del colle del Lautaret. Dal 1024, dopo il passaggio dei Visigoti , dei Franchi, dei Longobardi, Serre Chevalier diventa proprietà del Delfinato ed entra così a far parte del principato di Briançon. D’altra parte nel 1339, Briançon con i suoi 2000 abitanti, è grande quanto Grenoble.

Serre Chevalier, nel cuore des Escartons. Il 1343, è una data di grande importanza poiché Briançon diventa la capitale della Repubblica des Escartons. Questa giovane repubblica , non del tutto indipendente era composta all’inizio da 5 Escartons (dal verbo ripartire : ripartire le spese) o province e da 51 comuni (comuni che oggi si trovano tra la Francia e l’Italia ).

Per 5 anni ci fu un periodo di grande prosperità con l’organizzazione di fiere famose e conosciute fino in Provenza e in Lombardia ma la peste del 1348 uccise il 73% della Popolazione.

Nel 1349. Serre Chevalier entra a far parte del regno di Francia. Diverse celebrità soggiornarono in quel periodo a Briançon : Francesco 1° nel 1537, Luigi XIII e Richelieu nel 1629, Vauban nel 1692 e 1700.

Nel 1713, Il trattato di ’Utrecht ” rovinerà la regione di Briançon , poiché la regione , si ritroverà tagliata in due, una parte Savoia ( l’Italia di oggi) e n’altra parte proprietà del regno di Francia. Provate a fare una passeggiata al confine tra Rochilles, Névache e Valloire, troverete delle pietre antiche scolpite da una parte con un fiore di Lys e dall’ altra da una croce, ma non nel senso( di divisione) che potremmo attribuirgli. In effetti, non fu affatto condivisa l’idea di tagliare la città in due aree differenti.

Il primo istitutore italiano arrivò a Oulx nel 1850 poiché tutta la gente della Val di Susa (sede dei giochi Olimpici per l’inverno 2006) parlava il francese e il dialetto di Briançon . D’altra parte il trattato manteneva gli antichi privilegi. Venne adottato il suffragio universale. Con la Rivoluzione Francese tutte le speranze e tutti i privilegi furono aboliti. Nel 1789, La Grave e Villar d’Arêne vollero approfittare dei privilegi degli Escartons chiedendo in vano l’annessione alle Hautes Alpes.

Nel 1815, la città di Briançon resistette a 4 mesi di assedio da parte degli austriaci che alla fine dovettero rinunciare. La fine del XIX° secolo fu un periodo di prosperità grazie allo sviluppo dell’industria del carbone , della conceria e della filatura. Nel 1884 venne istituita la linea ferroviaria.

Nel 1894 fu la volta dell’elettricità, nel 1897 Briançon divenne vice prefettura, nel 1904 ecco la prima scuola di sci, nel 1907 il primo concorso a Montgenèvre, nel 1907 il Liceo d’altitudine, nel 1919 il primo Club degli Sports Invernali.

Patrimonio

Geologia

Un sito straordinario «Il Rocher Blanc» : 300 milioni di anni sulla vita della terra su 300 m di dislivello.

Architettura militare

Le fortezze del Briançonnais 
In Briançon

  • Città fortificata da Vauban
  • I forti : Les Têtes, Dauphin, Salettes, Randouillet
  • Il ponte d’Asfeld : finito in 1734
  • La « Communicazione Y » : passaggio a volta di 200 m
  • I forti in quota costruiti alla fine del 19° secolo
  • L’Olive, Gondrans, Infernet, Croix de Bretagne, La Grande Maye, La Lauzette
  • La Maginot alpina 
    Opere fatte di calcestruzzo, costruite sugli anni 30 per proteggere le Alpi

Architettura religiosa

  • La chiesa dei Cordeliers (fine del 14° secolo)
  • La collegiale di Briançon (iniziata in 1703)
  • Cappella Sant Arnould (11° secolo) e i suoi affreschi del 15° secolo – Saint Chaffrey
  • Chiesa San Marcellin, cappella San Jean Baptiste – La Salle les Alpes
  • Chiesa di Monêtier les Bains e cappelle con affreschi del 15° secolo : San Martin e Sant André
  • Chiese classificate del 18° secolo

Faune e flora

Foreste, ghiacciai, zone umide, roccie : il Briançonnais propone una grande varietà d’ambiente naturale : vegetali e animali o insetti come : farfalla Apollon, uccelli diversi, marmote, ermellini,… 
Durante le vostre escursioni in montagna, avrete forse l’occasione di vedere camosci, l’aquila reale, il gufo « Grand Duc », il falco « pelerin », la pernice bianca. 
- Scoperta del Giardino alpino del Lautaret

Le vecchie miniere

Il patrimonio minerario del Briançonnais è eccezionale perché le techniche di sfruttamento sono state tradizionali fino alla chiusura degli impianti negli anni 1960. Si trovano oggetti spariti degli altri bacini minerari del 19° secolo.

Idraulica

Da secoli, gli abitanti del Briançonnais hanno saputo sfruttare tutte le ricchezze naturali per affrontare le condizioni difficili di vita. Prima l’apparizione dell’ elettricità, numerosi fabbriche hanno funzionato utilizzando l’energia idraulica.

La vita agricola

Il Briançonnais conosce, dal medioevo, un’ aridità estiva che ha richiesto un’ irrigazione molto organizzata delle culture. Oggi, i 120 chilometri di canali della regione sono una ricchezza patrimoniale nel contempo che i numerosi vestigi di un’ agricoltura molto tradizionale.

I forni a calce

Escursionisti o sciatori, siete passati accanto a un forno a calce senza saperlo perché sono piccole strutture di pietre secche di meno di 3 m di diametro che i contadini utilizzavano per fabbricare la calce. La piccola taglia di queste calci è una specificità della regione.

Visite guidate

I comuni di Serre Chevalier vi invitano a scoprire una parte del loro patrimonio.

Briançon

Fortificazioni Vauban iscritti al patrimonio mondiale dell’UNESCO 
Programma di visite in italiano.

La Salle les Alpes

Potrete visitare diversi monumenti: la chiesa Saint Marcellin che conserva ancora dei tesori o l’interessante cappella Saint Barthélémy maanche scoprite il villaggio del Bez e le meridiane solari.

Le Monêtier les Bains

Potrete visitare il paese con delle guide che ripercorreranno il ricchissimo passato di Monêtier les Bains attraverso la storia romana, la storia della repubblica degli Escartons o anche la storia più recente del Termalismo. Il comune vi invita a scoprire la cappella e gli affreschi del quattrocento.

Meridiane solari

Si trovano nella valle di Serre Chevalier come in ogni altra valle della regione alcune magnifiche meridiane solari antiche o recenti che testimoniano l’importanza del sole nella regione. Visite guidate gratuite

Musei

Scoprite i Musei di Serre Chevalier e fate un tuffo nel passato.

Briançon

- Museo della storia del sci nel Briançonnais e del parco Nazionale delle Ecrins 
Tél : +33 (0)4 92 21 08 49

- Museo della mina 
SGMB +33 (0)4 92 21 07 62.

La Salle les Alpes

Il Museo «Autrefois mon village» si trova nella cappella Sainte Luce – Tel. 33 (0)4 92 25 54 00 
I bambini possono partecipare ad alcuni corsi sul patrimonio ogni giovedi alle 14.00.

Le Monêtier les Bains

un altro museo altrettanto interessante è il museo di «l’Art Sacré». Si trova nella cappella Saint Pierre, antica cappella dei Penitenti, il museo conserva una ricca collezione di oggetti religiosi ritrovati o chiesti in prestito alle trenta cappelle e chiese di Monetier les Bains . Gli oggetti delle differenti collezioni presentano l’arte sacra così come la si concepiva nella zona di Briançon dal XV° al XIX° secolo.

- Museo d’Art Sacré, tel. 33 (0)4 92 24 57 43 
- Municipio, tel. 33 (0)4 92 24 40 04

Filatura

Saint Chaffrey

La filatura di Chantemerle è la testimonianza ancora viva di un passato industriale molto fiorente nel XIX° secolo. In effetti, la valle di Serre Chevalier contava verso il 1870, più di 300 operai dediti alle attività della conceria ,del carbone, dei mulini, della filature. Con l’arrivo del treno e della concorrenza, tutte queste attività furono distrutte. La filatura è tornata a fiorire negli anni ‘70 . 
Possibilità di visitare i laboratori della filatura a Longo Maï a Chantemerle tutti i giovedi. 
Tel. 33 (0)4 92 24 04 43 
Vendita di prodotti nei depositi della filatura.

Il patrimonio del Briançonnais è molto diverse : canaux d’irrigation, sites géologiche, constructions militaires, sites naturels remarquables, anciennes mines, chapelles à fresques, four à chaux…

Geologia :

- CBGA 
- 04 92 20 56 55

Le Mine:

- SGMB 
- 04 92 21 07 62

Storia :

- Patrimonio della città di Briançon: 
- 04 92 20 29 49

- Association du patrimoine fortifie 
- 04 92 21 14 61

Flora e fauna:

- Arnica Montana: 
- 04 92 21 25 76

Luoghi :

Patrimoine de la Claree: 
- 04 92 22 30 18

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