Questa quarta edizione del festival offrirà al pubblico concerti dall’estetica eclettica, strettamente legati alla creazione musicale francese.
- Cappella di Saint-Arnould - Louis Sclavis (clarinetto solista)
Louis Sclavis non ha più bisogno di presentazioni. Clarinettista virtuoso e fantasioso, è costantemente alla ricerca di esperienze e avventure musicali. Il suo percorso atipico lo porta a suonare con numerosi musicisti della scena internazionale (Michel Portal, Henri Texier, Bernard Lubat, Eric Le Lann e molti altri)
Nel 1988 gli viene assegnato il Premio Django Reinhardt come «miglior musicista jazz francese» e nel 1993 ottiene il «Djangodor» nella categoria «miglior disco jazz francese dell’anno».
Padrino del Summer Jazz Festival di Serre-Chevalier sin dalla sua creazione nel 2023, Louis Sclavis è presente a ogni edizione del festival, sia in solista, in duo, in trio o in quartetto.
Quest’anno sperimenta una nuova location per il concerto: la cappella di Saint-Arnould a Saint-Chaffrey. Questo gioiello del patrimonio locale, con i suoi affreschi del XV secolo, è la cornice ideale per un recital solista a mezzogiorno. Louis Sclavis farà risuonare i suoi diversi clarinetti in un’acustica che invita al viaggio, al sogno e alla meditazione.
- Chiesa di Saint-Chaffrey - David Chevallier Trio
Matthieu Donarier è sassofonista, clarinettista, improvvisatore e compositore. Ispirato dalla letteratura e dalla fotografia, da oltre vent’anni intraprende numerose collaborazioni musicali in Francia e in Europa. Ha condiviso il palco con musicisti prestigiosi quali Dave Liebman, Pat Metheny, John Scofield, Joachim Kühn, Bruno Chevillon, Jean-
François Jenny-Clarke, Bojan Z, ecc.
Sempre alla ricerca di interazioni sonore nell’attimo, rimane concentrato sulla creazione nel campo del jazz contemporaneo, tendendo a sfumare i confini tra musica scritta e improvvisata.
Il suo duo di lunga data con il contrabbassista Sébastien Boisseau si è recentemente arricchito con l’ingresso del chitarrista David Chevalier, dando vita a un trio esplosivo dalle molteplici combinazioni sonore.
Sébastien Boisseau è stato notato molto presto da J.F. Jenny-Clark e Daniel Humair, e nel 2000 ha ricevuto il primo premio come solista al concorso nazionale della Défense a Parigi. Ha collaborato e si è esibito con numerose figure di spicco del jazz: Daniel Humair, Joachim Kühn, Marc Ducret, Martial Solal, Pat Metheny, Michel Portal, ecc…
David Chevalier, dal canto suo, studia chitarra classica prima di appassionarsi alla composizione, all’improvvisazione e al jazz. Compagno di viaggio di Laurent Dehors e Patrice Caratini, si interessa in particolare ai punti di incontro tra musica barocca e jazz contemporaneo. È così che ha adottato il tiorba e la chitarra barocca, senza però abbandonare la chitarra elettrica. La sua lunga collaborazione con Sébastien Boisseau e il batterista Christophe Lavergne si è concretizzata nell’album *Standards & Avatars*.