Patrimonio di Briançon

Risalendo nel tempo
Serre Chevalier, considerata città di origine romana (le terme di Serre Chevalier 1500 ne sono la viva testimonianza ) poiché era percorsa dalla Via Domitia che collegava Milano ad Arles (troverete ancora qualche traccia dell’antica via ai piedi del colle del Lautaret. Dal 1024, dopo il passaggio dei Visigoti , dei Franchi, dei Longobardi, Serre Chevalier diventa proprietà del Delfinato ed entra così a far parte del principato di Briançon. D’altra parte nel 1339, Briançon con i suoi 2000 abitanti, è grande quanto Grenoble.

Serre Chevalier, nel cuore des Escartons. Il 1343, è una data di grande importanza poiché Briançon diventa la capitale della Repubblica des Escartons. Questa giovane repubblica , non del tutto indipendente era composta all’inizio da 5 Escartons (dal verbo ripartire : ripartire le spese) o province e da 51 comuni (comuni che oggi si trovano tra la Francia e l’Italia ).

 

Patrimoine à Briançon
Briançon Serre Chevalier - Patrimoine UNESCO

L'etimologia del termine « escarton » deriva dal suo ruolo essenziale di distribuzione delle tasse. Questa federazione fu resa possibile dalla propserità dealla regione del Briançonnais dall'inizio del XIV secolo.

La valle di Serre Chevalier divenne parte del Regno di Francia nel 1349.
Alcuni personaggi famosi hanno soggiornato a Briançon   : François 1er in 1537, Louis XIII è Richelieu in 1629, Vauban in 1692 è 1700.
 

Patrimoine militaire et religieux à Briançon

Geologia
Un sito straordinario «Il Rocher Blanc» : 300 milioni di anni sulla vita della terra su 300 m di dislivello.

Architettura militarere 
Le fortezze del Briançonnais

  • Città fortificata da Vauban (1692)

  • I forti : Les Têtes, Dauphin, Salettes, Randouillet

  • Il ponte d’Asfeld : finito in 1734

  • La « Communicazione Y » : passaggio a volta di 200 m

  • I forti in quota costruiti alla fine del 19° secolo

  • L’Olive, Gondrans, Infernet, Croix de Bretagne, La  Lauzette

  • La Maginot alpina

Opere fatte di calcestruzzo, costruite sugli anni 30 per  proteggere le Alpi

Architettura religiosa

  • La collegiale di Briançon (iniziata in 1703)

  • Cappella Sant Arnould (11° secolo) e i suoi affreschi del 15° secolo – Saint Chaffrey

  •  Chiesa San Marcellin, cappella San Jean Baptiste – La Salle les Alpes

  •  Chiesa di Monêtier les Bains e cappelle con affreschi del 15° secolo : San Martin e Sant André

  •  Chiese classificate del 18° secolo

Faune e flora

oreste, ghiacciai, zone umide, roccie : il Briançonnais propone una grande varietà d’ambiente naturale : vegetali e animali o insetti come : farfalla Apollon, uccelli diversi, marmote, ermellini,… Durante le vostre escursioni in montagna, avrete forse l’occasione di vedere camosci, l’aquila reale, il gufo « Grand Duc », il falco « pelerin », la pernice bianca.

Le vecchie miniere

Il patrimonio minerario del Briançonnais è eccezionale perché le techniche di sfruttamento sono state tradizionali fino alla chiusura degli impianti negli anni 1960. Si trovano oggetti spariti degli altri bacini minerari del 19° secolo.

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Ville de Briançon

Idraulica

Da secoli, gli abitanti del Briançonnais hanno saputo sfruttare tutte le ricchezze naturali per affrontare le condizioni difficili di vita. Prima l’apparizione dell’ elettricità, numerosi fabbriche hanno funzionato utilizzando l’energia idraulica.a vita agricola

Il Briançonnais conosce, dal medioevo, un’ aridità estiva che ha richiesto un’ irrigazione molto organizzata delle culture. Oggi, i 120 chilometri di canali della regione sono una ricchezza patrimoniale nel contempo che i numerosi vestigi di un’ agricoltura molto tradizionale.

I forni a calce

Escursionisti o sciatori, siete passati accanto a un forno a calce senza saperlo perché sono piccole strutture di pietre secche di meno di 3 m di diametro che i contadini utilizzavano per fabbricare la calce. La piccola taglia di queste calci è una specificità della regione.